RAI: Agnes verso Terna, mentre Coletta “scippa” Sanremo a Di Liberatore

RAI: Agnes verso Terna, mentre Coletta “scippa” Sanremo a Di Liberatore

11 gennaio 2026

La calza della Befana ha portato la presidenza di Terna per Simona Agnes e un bel po’ di carbone per il direttore del prime time Williams Di Liberatore, che si vede “scippare” la supervisione di Sanremo dal “rieccoloStefano Coletta.

Andiamo per ordine. Il governo ha deciso di sciogliere il doppio nodo Presidenza Rai–funzionamento della Commissione di Vigilanza offrendo alla figlia dello storico DG di viale Mazzini una soluzione di tutto rispetto (e convenienza): dimissioni da consigliera RAI in cambio della presidenza di una quotata del calibro di Terna (dove, ad aprile, farà il suo ingresso in tandem con la rinnovata AD Giuseppina Di Foggia).

In questo modo, il MEF, che l’aveva designata alla presidenza di viale Mazzini, potrà nominare un’altra consigliera (perché verrà mantenuta la scelta di genere), in grado di ottenere senza problemi quei due terzi dei voti della Vigilanza che hanno paralizzato in questo anno e mezzo la commissione di fronte alla candidatura della Agnes.

E la caccia a una sorta di “Tarantola del 2026” sarebbe già a buon punto, con una short list di professoresse e alte dirigenti dello Stato, “scolorite” dal punto di vista della militanza politica ma ineccepibili da quello della competenza manageriale (almeno così si spera).

Ma mentre al MEF si lavora in questa direzione, in azienda il clima torna a essere teso. Soprattutto per certe scelte estemporanee dell’AD Giampaolo Rossi. Che al direttore del prime time, Williams Di Liberatore, andato a presentargli le scelte di contorno del palinsesto durante la settimana del Festival di Sanremo, ha seccamente comunicato: “Va bene, ma coordinati con Coletta”.

Una frase che lo ha lasciato di sasso e ha fatto calare il gelo nei rapporti tra i due, dal momento che non è previsto che un “primo riporto” come Di Liberatore possa essere in qualche modo sottoposto al controllo di un suo parigrado.

L’episodio è comunque soltanto l’ultimo di una lunga serie di casi più o meno analoghi che stanno avvelenando il clima interno. Sempre con protagonista l’AD, in contrapposizione o con il “facente funzioni” di presidente Antonio Marano o con altri alti dirigenti vicini alla maggioranza di governo. Il motivo? Lo strapotere garantito da Rossi proprio a Coletta (e prima ancora anche a Monica Maggioni), cioè a un dirigente da sempre vicino al PD.

Fin qui le cose certe. Poi non mancano le voci che si rincorrono sulle scelte di vertice future. Come quella secondo cui l’attuale direttore del day time, Angelo Mellone, sarebbe arrivato a un passo da una destinazione ad altro incarico: aspirerebbe a prendere il posto di Paolo Del Brocco come AD di Rai Cinema, oppure quello di Maria Pia Ammirati a capo di Rai Fiction.

In ogni caso, non si tratterebbe di scelte a breve, ma di movimenti destinati a maturare solo in coincidenza con la scadenza delle società controllate, cioè in primavera.