TLC e Difesa, Giorgetti sfugge alle domande del COPASIR (ma vede Franco e Guerini): che c’è dietro?

Per la seconda volta in una settimana, il ministro Giorgetti ha disdetto la propria audizione davanti al COPASIR, il comitato di controllo sui servizi segreti. E ad oggi è l’unico componente dell’esecutivo che continua a sottrarsi alle domande dell’organismo parlamentare. Curioso, no? Perché i membri del COPASIR avevano pronta una raffica di domande su argomenti molto delicati: TIM e la difesa dell’italianità della rete, ma anche sull’assalto franco-tedesco ad Oto Melara e Wass; per non parlare dei misteri del Trattato Quirinale. Niente da fare: Giorgetti ha cose più importanti a cui dedicarsi. Peccato che proprio ieri abbia partecipato ad un summit segretissimo con i colleghi Franco (MEF) e Guerini (Difesa). Quindi, presumibilmente, sugli stessi temi di interesse dei commissari del COPASIR. Che però sono evidentemente considerati interlocutori di serie B dal governo in generale e da Giorgetti in particolare. Sia per il futuro delle TLC italiane che per quelle, non meno strategiche, delle industrie della Difesa. In attesa di saperne di più anche sul misterioso “Trattato del Quirinale” che sta tanto a cuore ai “colonizzatori” francesi e ai loro partner preferiti di Berlino.

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