ANAS, le fatiche di “Ercole” Gemme, tra interim, vino pregiato e sushi

ANAS, le fatiche di “Ercole” Gemme, tra interim, vino pregiato e sushi

31 ottobre 2026

Una vita impossibile, schiacciato tra le fatiche delle deleghe di AD, aggravate da quattro interim (Direzione Tecnica in tandem con il COO Valerio Mele, Sostenibilità e Strategie, Internazionale, Comunicazione), più i problemi commerciali dell’adorata cantina di Castellari Bergaglio: ma si può andare avanti così a quasi 80 anni?
Qui ci vuole una bella vacanza. Magari in Giappone, un paese intrigante che due delegazioni di imprenditori con gli occhi a mandorla mi hanno appena esaltato proprio venti giorni fa.
E cosi, Claudio Andrea Gemme e’ partito con i suoi cari per l’Estremo Oriente e sarà di ritorno in Italia solo tra poche ore.
In compenso, ci hanno pensato i giudici di Novara e -nel suo piccolo- anche Sassate a rovinargli il meritato riposo: prima con l’ennesima raffica di arresti di Novara per gli appalti truccati e poi con le critiche sull’immobilismo gestionale della concessionaria delle strade italiane. D’altra parte, avendo anche l’interim della Direzione Internazionale, poteva l’infaticabile AD di ANAS non andare ad aggiornarsi in Giappone? No che non poteva.
Certo è che ora, al ritorno, avrà un bel daffare. Non tanto per i problemi della cantina (il sushi si sposa bene  con il Gavi “molto cortese” prodotto da Gemme), quanto piuttosto per le preoccupazioni del MIT e di FS per una scadenza della concessione (2032) che si avvicina a grandi passi.
Perché senza il rinnovo al 2052, il valore di ANAS è destinato a crollare. Ed è difatti proprio per questo che la Corte dei Conti sta monitorando attentamente la paralisi gestionale di via Monzambano.
Naturalmente, avendo anche l’interim delle Strategie, Gemme avrà di sicuro già bell’e pronto un piano d’azione, ci mancherebbe altro.
Basterà rivolgersi al MIT (con FS i rapporti non risultano essere particolarmente brillanti, vista la ritrosia a seguirne le indicazioni), magari mettendo sul piatto qualche nomina gradita. A lui, soprattutto, ma anche a qualche potente “protettore” leghista (indiziati il viceministro Edoardo Rixi e il sottosegretario Claudio Durigon).
Come per esempio quella di Angelo Bonerba, per il quale l’AD di ANAS, a lui legatissimo, sogna di poter portare in CdA la nomina con la riunificazione delle due distinte direzioni della Comunicazione e dei Rapporti Istituzionali.
La prima e’ vacante dopo l’aspettativa chiesta dal giornalista  Marco Ludovico, approdato quattro mesi fa all’Agenzia per la Cybersicurezza; la seconda affidata invece a Valeria Venuto, manager con la quale Gemme non è mai riuscito ad andare d’accordo e di cui vorrebbe molto volentieri riuscire a liberarsi.
Ci riuscirà’? E basterà? Molto (ma molto) difficile.
Anche perché, nel frattempo, sul capo di Gemme e’ piovuta una tegola di natura giudiziaria su presunte irregolarità sui suoi studi universitari presso l’Università Telematica Mercatorum.
Ma anche questa vicenda merita una Sassata a parte.