ANAS, un’azienda abbandonata al suo destino tra arresti, paralisi gestionale e interim a gogo’

ANAS, un’azienda abbandonata al suo destino tra arresti, paralisi gestionale e interim a gogo’

30 ottobre 2026

Se continua così, avrà avuto ragione Maurizio Gasparri quando, anni fa, liquidava la situazione dell’ANAS con una battuta feroce: “Di peggio, c’è solo come si tira avanti nella striscia di Gaza”.

Già, perché non più tardi di ieri la controllata FS di via Monzambano e’ stata scossa dall’ennesima ondata di arresti. E questa volta non c’entrano “dame nere” calabresi, ma le strutture del nord, addirittura quelle piemontesi. Dove, a Novara, sono finiti ai domiciliari tre funzionari e un architetto “esterno” per i soliti appalti truccati.

E allora sarà forse il caso di fare il punto sulla gestione di questa disastrata azienda, che sembra sempre più alla deriva.

Quando fu nominato addirittura AD, l’allora presidente Claudio Andrea Gemme, aveva ricevuto un mandato ben preciso dal MIT:

1) riorganizzare la concessionaria delle strade italiane ripulendone l’immagine dopo la pletora di inchieste giudiziarie che l’avevano vista al centro di troppi scandali;

2) far uscire ANAS dal Gruppo FS, annunciato più volte dallo stesso ministro Matteo Salvini ;

3) ottenere la proroga della concessione al 2052 che il suo predecessore Aldo Isi aveva praticamente già definito.

Peccato che sui punti 2 e 3 ci sia una paralisi totale di natura politica, che finisce per riflettersi sulla vita stessa dell’azienda sia per l’aspetto gestionale che sotto quello giuridico. E difatti non è un mistero che su via Monzambano sia acceso da tempo un minaccioso faro da parte della Corte dei Conti, proprio per lo stallo provocato dalla mancata proroga della concessione.

In una situazione del genere ci si aspetterebbe di prendere atto che l’AD di ANAS giri come una trottola nei palazzi del Palazzo per sollecitare la soluzione dei problemi che paralizzano la società, non vi pare?

Macché’, Gemme ha altro a cui pensare. Per esempio ad accumulare interim su interim su incarichi di primo livello da tenere in caldo per gli affettuosi sponsor della Lega che lo proteggono.

Oppure, meglio ancora, a dedicarsi ai successi della prestigiosa cantina piemontese di Castellari Bergaglio, dove produce un Gavi definito “molto cortese”.

Ma tutto questo merita una Sassata a parte…