
Appello a Poste: dopo il successo dell’OPAS, sarà bene fare rapidamente piazza pulita di buona parte del management TIM
Fatti i doverosi complimenti a Poste per l’operazione OPAS su TIM, adesso la speranza è che si usi il bisturi per incidere in profondità sull’azienda telefonica.
Obiettivo: ripristinare un decente grado di soddisfazione nella clientela. Niente di particolare, sarebbe sufficiente l’efficienza che ormai si riscontra i tutti gli uffici postali.
Perché i servizi di TIM sono allo sbando. E le proteste degli utenti necessiterebbero non di una ma di decine di Sassate al giorno.
Le proteste riguardano soprattutto il 187, il mitico numero da chiamare per segnalare i guasti. Il disco dedicato ad informarti sui presumibili tempi della risposta quando hai necessità di parlare con un operatore, rappresenta il “top” del disservizio: se ti dice 4 minuti, stai tranquillo che ce ne vorranno 14; e se (nei giorni festivi o prefestivi, tipo sabato) te ne promette 14, mettiti comodo perché diventeranno immancabilmente 40/50. E si ti azzardi a ruggire, sfinito, quando finalmente si materializza la voce umana, ti senti rispondere che non dipende da quel servizio e quindi non ti possono passare nessuno per protestare.
Passiamo al merito. “Non ho più internet e ho già staccato tutto e riattaccato” spieghi. Dai il tuo numero fisso e dopo un’altra attesa (più contenuta) arriva la ferale notizia. La tua centrale è vecchia ed è sempre più complicata la manutenzione. “Lei ha bisogno della fibra ultraveloce”.
E da questo momento, scattano tutta una serie di rimpalli da un ufficio commerciale ad un altro tecnico.
Puoi così scoprire che sarà tutto abbastanza semplice se vivi in un appartamento, ma anche maledettamente complicato se puoi permetterti una villa. Dal momento che occorrerà bucare la recinzione, scavare il solco in giardino per far passare i cavi e procedere ad altri interventi murari per entrare dentro casa.
Tempi di attesa? Impossibile fare previsioni . Prima il sopralluogo d poi si vedrà, sulla base della lista d’attesa.
“Vabbe, però nel frattempo, mi ridarete un’attivazione provvisoria, no?”. “Non è detto, faremo un controllo in centrale e le sapremo dire”… Ecco, l’ultimo lettore che ci ha abbaiato la sua lotta con TIM, ad oggi è già al quinto giorno di inutile attesa. Senza Internet e senza che qualcuno si sia degnato di fargli sapere qualcosa sui tempi di soluzione del problema.
“Tanto lei ha il 5G del suo cellulare, vero?”. Eh, già…
LA SASSATA

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