
SOGIN: Artizzu non si arrende e malgrado le condanne trova l’appoggio del GIORNALE per cercare la riconferma
I supplementi economici dei giornali, si sa, sono quasi sempre contenitori di “redazionali” parapubblicitari. Sempre più spesso, pero’, stanno diventando veri e propri “marchettifici”.
Il caso di “Moneta”, l’inserto di una testata gloriosa come Il Giornale, sta facendo rivoltare nella tomba Indro Montanelli. Perché la “creatura” di un giornalista di specchiata fama (sic!) come Osvaldo De Paolini, raggiunge ormai vette insuperabili. E sputtanando perfino lo pseudonimo di Diana Alfieri (un tempo usato da principi della penna come Giancarlo Perna), si occupa di SOGIN.
Per raccontare lo scandalo dell’attuale gestione alla vigilia del sesto tentativo assembleare di nominare il nuovo vertice? Per pubblicare gli stralci della sentenza della Corte d’Appello di Roma che, confermando le censure dell’ANAC e del giudice di primo grado, ha appena fatto a pezzi il comportamento dell’attuale AD Gian Luca Artizzu ai danni del suo predecessore, Emanuele Fontani?
Macché, poveri illusi. “Moneta”, debitamente insufflato, ci offre piuttosto un vomitevole panegirico dell’ineffabile Artizzu e delle sue mirabolanti imprese in questi tre anni. Per tentare ogni possibile colpo di coda pur di ottenere la conferma alla guida di SOGIN, dopo che la Sassata di pochi giorni fa, ha reso noto il verdetto di secondo grado su quello che ha combinato.
Per fargli piacere, invece dei “brillanti risultati” fatti elencare dal supplemento economico del “Giornale”, offriamo qui di seguito il testo della sentenza. Che unito alla precedente Sassata e a quanto è possibile leggere grazie ad Internet sulla gestione di questa importante azienda pubblica, rende l’idea del tentativo di mistificazione in atto.
https://assets.sassate.it/uploads/2026/09/SentenzaCAppn3604_2026.pdf
LA SASSATA

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