
Bessent parla a nuora (Teheran), affinché suocera (Pechino) intenda
Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, in un discorso tenuto questa notte, si è rivolto alla leadership iraniana, ma il messaggio è arrivato anche a Pechino. Il segretario al Tesoro americano ha detto di conoscere i conti nelle Isole Vergini britanniche, le società fiduciarie e le ville da cento milioni di dollari possedute all’estero dagli uomini del regime. Washington, ha promesso, individuerà e congelerà quei patrimoni per destinarli alle vittime del terrorismo.
Il bersaglio dichiarato è l’Iran. La mappa finanziaria, però, è molto più ampia.
Le famiglie dell’élite politica cinese hanno utilizzato per vent’anni le stesse strutture: società offshore, prestanome, fondi fiduciari e proprietà immobiliari intestate a parenti. I Panama Papers collegarono familiari di otto membri del Comitato permanente del Politburo a società nelle Isole Vergini britanniche e nelle Isole Cook. Tra questi figurava Deng Jiagui, cognato di Xi Jinping. Il patrimonio della famiglia dell’ex primo ministro Wen Jiabao fu stimato in 2,7 miliardi di dollari.
Un rapporto pubblico dell’intelligence americana del 2025 attribuiva ancora a fratelli, nipoti e altri parenti di Xi patrimoni superiori al miliardo di dollari, in gran parte non intestati direttamente al presidente cinese. Il Congresso ha adesso ordinato un nuovo rapporto per il 2026, comprendente indirizzi, prestanome, proprietà immobiliari estere e patrimoni dell’intero Politburo.
Lo stesso problema riguarda le riserve ufficiali. I dati del Tesoro attribuiscono direttamente alla Cina circa 633 miliardi di dollari di titoli americani. Una parte delle attività cinesi, però, è custodita attraverso Belgio, Lussemburgo, Regno Unito e Canada. La Russia ha già scoperto che cosa può accadere alle riserve depositate dentro il sistema finanziario occidentale.
Bessent non pronuncia la parola “Pechino”. In un’altra intervista ha anzi definito la Cina un partner nello Stretto di Hormuz e assicurato di non voler far saltare il sistema finanziario globale. Ma il principio è stato enunciato pubblicamente: patrimoni familiari, società fiduciarie e ville di lusso possono essere individuati e congelati. Un monito a Pechino a non fare mosse avventate su Taiwan.


