Capitanerie di Porto/Guardia Costiera (2): rimodulazione in corso per annullare gli effetti perversi dell’Interpello

Si apre uno spiraglio per la riforma del famigerato “Interpello” che sta minando la serenità e l’orgoglio dei militari della Guardia Costiera. E forse la buona volontà del Comandante del Corpo, Nicola Carlone e la dedizione dell’ammiraglio Giuseppe Aulicino, al vertice del Reparto  Piani e Operazioni (molto stimato per la difesa dei suoi uomini in occasione della tragedia di Cutro), porteranno ai primi risultati concreti.
Perché all’interno delle Capitanerie di Porto, e’ già in corso quella che viene indicata come una “rimodulazione” di quanto previsto dal decreto del 2019.
Peccato che su questa ridefinizione degli incarichi e dei metodi per scongiurare i  cosiddetti “trasferimenti selvaggi” di sottufficiali e graduati  gravi una paradossale minaccia; non da parte del Ministero della Difesa (Persomil), ma di qualche vertice del passato, ora collocato in ausiliaria, che continuerebbe a fare il bello e il cattivo tempo, finendo per influenzare il lavoro in corso in via XX Settembre.
E qui le malelingue puntano il dito contro l’ammiraglio Nunzio Martello, che proprio poco più di due mesi fa è stato richiamato in servizio per un anno (senza assegni) e nominato “consulente del Capo di Stato Maggiore della Marina”, Enrico Credendino.
Ora, può anche darsi che le malelingue abbiano torto, ma allora qualcuno -alla Difesa- dovrebbe anche smentire ciò che risulta a Sassate da fonte attendibile. E cioè che questa nomina non è stata per nulla gradita a Carlone, che difatti avrebbe espresso parere negativo, ritenendo Martello proprio come il maggiore responsabile della inconsulta gestione delle politiche legate all’”Interpello” che lui e il collega Aulicino stanno tentando di rimodulare.
In ogni caso, sullo sfondo, si staglia quella che potrebbe essere la “prova del nove” circa le asserite influenze di Martello all’interno del Corpo in difesa della sua gestione dell’”interpello” e contro le modifiche messe a punto dal tandem Carlone-Aulicino: la nomina del futuro Vicecomandante delle Capitanerie di Porto. Perché se verrà davvero promosso a questo incarico l’ammiraglio Vincenzo Vitale (protagonista negli ultimi anni di una carriera folgorante proprio grazie agli stretti legami con l’attuale “consulente” di Credendino), allora le malelingue avranno altre frecce da scagliare dal proprio arco contro Martello.

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