CASSA RAGIONIERI: SOLDI E POLITICA; IL TRIANGOLO CHE FA TREMARE LA CATEGORIA

CASSA RAGIONIERI: SOLDI E POLITICA; IL TRIANGOLO CHE FA TREMARE LA CATEGORIA

09 maggio 2026

Altro che semplice bilancio. Dietro i numeri della CNPR si muove una partita molto più delicata e molto più politica.

Mentre gli iscritti guardano con crescente preoccupazione al futuro della propria pensione, tra sostenibilità in caduta libera e silenzi assordanti, spunta un intreccio che solleva più di una domanda: politica, soldi della Cassa e nomine strategiche.

I dati parlano chiaro: il rapporto tra iscritti attivi e pensionati crolla progressivamente fino a livelli critici nei prossimi anni. Una dinamica che dovrebbe accendere un confronto pubblico immediato. E invece? Silenzio.

Intanto, circa 5 milioni di euro della Cassa finiscono nella società CITY LIFE INVESTMENT FINANCIAL FUND ( in sigla CLIFF).

Risorse degli iscritti. Soldi destinati alla previdenza. Ma utilizzati per quali finalità strategiche? E soprattutto: con quali criteri di opportunità?

Ed è qui che il quadro si fa ancora più interessante.

Alla guida di questa SGR coinvolta troviamo Christian Lamonaca, socio del senatore Andrea De Bertoldi. Coincidenza? Forse. Ma il collegamento politico è evidente e pesa come un macigno nel dibattito interno.

Poi arrivano le nomine: Marco Cuchel presidente ANC ( Associazione Nazionale Commercialisti) e Valeria Giancola. Figure tutt’altro che neutrali, storicamente critiche verso il Consiglio Nazionale. Nomine non nuove, certo. Ma oggi assumono un significato diverso, in un contesto in cui si incrociano investimenti, equilibri di potere e futuro previdenziale.

E proprio Cuchel con la

sua associazione, sempre in prima linea contro il CN, oggi resta in silenzio su uno dei temi più esplosivi: la sostenibilità della Cassa.

Un silenzio che fa rumore. Eccome.

La domanda che serpeggia tra gli iscritti è semplice quanto scomoda:

i soldi della Cassa stanno finanziando solo investimenti… o anche nuovi equilibri politici?

Perché quando previdenza, nomine e politica iniziano a sovrapporsi, il rischio è uno solo: che a pagare siano, ancora una volta, gli iscritti.

E questa volta, il conto potrebbe essere molto salato.