Cosa c’è dietro il “no” di Banca Intesa a Parolin per un aiuto all’ex-Ospedale di Padre Pio?

Cosa c’è dietro il “no” di Banca Intesa a Parolin per un aiuto all’ex-Ospedale di Padre Pio?

12 giugno 2026

L’indiscrezione filtra direttamente dagli ambienti vaticani: il Segretario di Stato, Pietro Parolin, si sarebbe rivolto a Banca Intesa per ottenere un aiuto finanziario in grado di risollevare la Casa Sollievo della Sofferenza dal dissesto in cui è precipitato l’ex-Ospedale di Padre Pio; ma malgrado l’autorevolezza della richiesta, la più grande banca italiana, guidata da Carlo Messina e proprio in questi giorni al centro delle polemiche per l’intreccio con BPM e Monte Paschi, avrebbe discretamente comunicato l’indisponibilità ad occuparsi del salvataggio.

Ed ora, sia Oltretevere che negli ambienti finanziari italiani ed europei, si moltiplicano le possibili interpretazioni sui retroscena del clamoroso diniego.

Tra queste, ci sarebbe perfino quella secondo la quale a spingere Intesa al “no” a Parolin non sarebbe estranea l’Opus Dei, irritata per l’atteggiamento di Papa Leone XIV nei confronti della prelatura.

Solo malelingue? Possibile. Resta il fatto che l’iniziativa del Segretario di Stato avrebbe comunque il sapore della conferma della sempre più drammatica crisi in cui versa l’ex-Ospedale di padre Pio. Giusto a settant’anni dalla fondazione di quella che era diventata una delle eccellenze sanitarie italiane.