
Dedicato a Giuliano Amato: esempio di “equilibri democratici in pericolo”nella Repubblica italiana
Ti chiami Paolo Signorelli, nipote di un perseguitato politico di destra e sei colpevole non di qualche reato, ma solo di esserti scambiato messaggi “inopportuni” con un pregiudicato? Beh, non puoi più fare il portavoce di un ministro e vatti a cercare un altro lavoro.
Ti chiami Gennaro Sangiuliano e sei ministro della Cultura, ma hai avuto la debolezza di provare (provare, eh!) ad assumere gratis la tua amante come consulente? Anche se non hai commesso alcun reato e sei vittima di una trappola sentimentale, devi lasciare il governo per “motivi di opportunità”.
E adesso passiamo ad esaminare il caso “Salis bis”. Cioè quello dell’euro deputata imputata di andare a prendere a martellate a Budapest gli avversari politici, che strilla contro il “regime” che controllerebbe la Nazione.
In questo caso, solo il suo letto. Perché ieri la polizia -su segnalazione tedesca- si è permessa di bussare alla sua stanza d’albergo, dove aveva trascorso la notte il compagnia del suo assistente parlamentare.
Anche lei non ha commesso alcun reato, ma si da’ il caso che il suo compagno, Ivano Bonnin, non sia proprio uno sconosciuto. Nel 2015, tra l’altro, è stato condannato per interruzione aggravata di pubblico servizio e violenza privata. E non sarebbe neppure l’unico precedente.
Quindi, non proprio una mammoletta.
Bene, come mai questi particolari sono stati tenuti nascosti dalla Salis stessa e dai suoi difensori di AVS (Bonelli, Fratoianni) e compagnia bella Pd/M5S?
Ma di quale “regime” cianciano? Quando valgono i “motivi di opportunità” per chiedere le dimissioni se non sei di destra?
Si attendono cortesemente risposte da Giuliano Amato e da tutti coloro che continuano a blaterare di “equilibri democratici” in pericolo e di attentati alla Costituzione. Attentati fascisti, naturalmente.


