
GdF, la corsa per il nuovo Comandante Generale
Grande e’ la confusione sotto il cielo delle “fiamme gialle”per la scelta del nuovo Comandante Generale: quindi, parafrasando la celebre massima di Mao Zedong, “situazione eccellente”.
Ma è davvero così? Intanto, c’è una grande agitazione da parte del “numero 1” uscente, Andrea De Gennaro, che anche grazie al sostegno del sempre potente fratello Gianni (soprannominato il “Multiex”per la pletora di incarichi di vertice ricoperti), proprio non se la sente di finire ai giardinetti. All’interno del variegato schieramento dei suoi sostenitori, c’è chi spinge per arrivare ad una proroga. Ma ci vorrebbe un provvedimento di legge, con automatica estensione in futuro a tutte le Forze Armate. Un “precedente” che è visto come fumo negli occhi alla Difesa, malgrado l’interesse coltivato in qualche stanza di Palazzo Chigi.
L’ipotesi considerata più probabile, dunque, è quella di nominare un nuovo Comandante Generale (e magari di “premiare” De Gennaro con una presidenza in qualche quotata, replicando il trattamento già riservato al suo predecessore, il generale Giuseppe Zafarana, finito all’ENI).
Già, ma allora a chi toccherebbe diventare il “numero uno” delle “fiamme gialle”?
Risposta difficile da dare. Perché, sulla carta, i concorrenti sono diversi e tutti con brillanti carriere alle spalle.
La terna che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti porterà’ in CdM potrebbe essere composta dai generali (in ordine alfabetico) Fabrizio Cuneo, Francesco Greco e Umberto Sirico. Anche se però non si esclude affatto l’ipotesi dell’inserimento di qualche outsider, come ad esempio il generale Vito Augelli o dello stesso attuale vice di De Gennaro, Bruno Buratti.
Insomma, mai come questa volta ci si trova davanti ad un vero e proprio puzzle di difficile soluzione.


