Sempre nebbie in Val Padana sul successore del generale Serino come nuovo Capo di Gabinetto. Il SCSMA, Goretti, non ha avuto alcuna garanzia di poter poi passare a guidare l’Arma Azzurra quando tra pochi mesi scadrà l’incarico di Rosso; quindi, preferisce non “bruciarsi”.

In Marina, il CSM Cavo Dragone sembra più concentrato a tentare un triplo salto mortale senza rete per giocarsi le poche probabilità di riuscire a succedere a Vecciarelli come CHOD, piuttosto che dedicarsi a sponsorizzare un ammiraglio (la scelta sarebbe tra Credendino e Bisconti, che è gia stato in passato vicecapo di gabinetto).

Così, mentre il ministro Guerini preferisce stare spesso in viaggio da qualche parte invece di fare questa scelta-chiave, l’attenzione di via XX Settembre si concentra tutta sui contatti con il Ministero delle Infrastrutture per l’ormai imminente nomina del nuovo Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, che dovrà essere individuato di comune accordo tra i due dicasteri.

Al ministro Giovannini è già stata inviata la terna prevista dalla “riforma Girardelli, il predecessore di Cavo Dragone che ha cancellato la regola di scegliere automaticamente l’ammiraglio Ispettore più anziano. Per prendere il posto dell’ammiraglio Pettorino, che il 24 luglio compirà i fatidici 65 anni concorrono in tre: Nicola Carlone, 61anni, che sembra il più accreditato, guidando il Compartimento Marittimo più importante, cioè quello della Liguria ed il porto di Genova; Nunzio Martello (Personale) e Antonio Basile, attuale vice di Pettorino.

Non mancano però le turbolenze e le polemiche per l’esclusione dalla terna dell’ammiraglio ispettore Pietro Vella, Direttore Marittimo della Campania, che rivendicherebbe maggiori competenze e minore età rispetto a Martello e Basile. Una “grana” che sta comunque mettendo a rumore le Capitanerie di Porto e della quale non se ne sentiva il bisogno.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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