Difesa/Leonardo, Parrella, il “braccio sinistro” di Profumo: comunista col Rolex e foto di Berlinguer sul cellulare

Si fa presto a dire “è del Pd”. Ma c’è Pd e Pd. Nella plancia di comando di Leonardo, lo sono un po’ tutti, questo lo abbiamo già raccontato. Tra simpatizzanti e militanti, sono rimasti solo posti in piedi. Si parte dall’AD, “Arrogance” Profumo e si scende via via “per li rami” a tutto lo stato maggiore: Cioffi, Minniti, Violante, Savio, Di Bartolomeo, Iarlori, Grasso, Amoroso, Profeta, Manciulli (l’ennesimo ex-parlamentare “trombato” e recuperato), Pasquali (AD Telespazio), Comparini (AD TASI). Qualcuno “cattolico democratico”, qualcun altro “cattopacifista” o “cattocomunista”. Tutti col cuore a sinistra e il portafogli a destra.

Poi, però, ci sono anche “gli orfani del PCI”. Come ad esempio l’avvocato Andrea Parrella, il potente responsabile degli affari legali del colosso di piazza Montegrappa. Un autentico e nostalgico “comunista col Rolex”, che sul suo cellulare sfoggia -perché non ci siano equivoci coi suoi interlocutori whatsapp- una bella foto di Enrico Berlinguer. Per carità, niente di male, ci mancherebbe altro. Solo una questione di opportunità.

Ma Parrella è così, prendere o lasciare. E Profumo è stato ben contento di confermarlo al momento del suo arrivo in Leonardo. Perché il super-legale era pur sempre un’eredità del predecessore, Mauro Moretti, il “ferroviere”. Anche lui un bel militante post-comunista, che l’aveva portato in azienda insieme al compianto Domenico Braccialarghe (manager di elevatissima professionalità, serietà e onestà) e all’eclettico e geniale Federico Fabretti.
Parrella era stato fulmineo nello schierarsi con “Arrogance” e ora -malgrado le perplessità sulla sua effettiva determinazione nel portare avanti la causa tra Leonardo e PSC (presieduta da Moretti) per lo stadio in Qatar- è sempre saldamente a capo degli affari legali.

E come li gestisce? Quasi mai preveniendo i problemi. Lui preferisce aspettare che si concretizzino, per poi passare la palla a studi professionali esterni di sua fiducia. Che però poi sfornano ricche parcelle. Così, corrono voci non proprio edificanti sulle gestione dei problemi relativi alle leggi 808 e 185, della normativa “gtog” e anche dei problemi con l’UAMA della Farnesina. Ma cosa volete che sia per chi è sotto la protezione di Profumo (e Berlinguer)?

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