
DIFESA: per l’ANAC, il pantouflage vale solo per il CHOD e i direttori “tecnici” delle FFAA, non per i CSM
Si chiama “pantouflage” (noto anche come “porte girevoli” o “revolving doors”) ed è il divieto per gli ex-dipendenti pubblici ad assumere incarichi nel settore privato, regolamentato dalle norme anticorruzione per evitare possibili conflitti di interesse.
Vale a dire che chi ha esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto dell’Autorita’ Pubblica non può -nei 3 anni successivi alla cessazione dell’incarico- prestare attività lavorativa o professionale presso soggetti privati che sono destinatari di funzioni pubbliche.
Sembrava il caso, ad esempio, di due ex-CSM, il generale Luca Goretti (Aeronautica) e l’ammiraglio Enrico Credendino (Marina). Il primo nominato presidente di Leonardo USA ed il secondo in procinto di assumere il medesimo incarico in Orizzonte Sistemi Navali (joint venture con quote paritarie della stessa ex-Finmeccanica e Fincantieri) ed attualmente già consulente dell’AD Pierroberto Folgiero.
Sono stati così giustamente chiesti pareri all’ANAC e la risposta -in entrambi i casi- è stata chiara: il divieto può riguardare il CSMD (e difatti è valso per l’ex-CHOD Enzo Vecciarelli), il Direttore Nazionale degli Armamenti o i vari Direttori “tecnici” delle FFAA, cioè coloro i quali firmano contratti e impegni di spesa, ma non per i CSM, cui spettano altri compiti.
Per loro, il rischio di eventuali conflitti d’interesse non può esistere.


