
I francesi a caccia nel Sud: Crédit Agricole vuole Popolare di Bari (e nessuno fiata)
Mettiamola così. Lo Stato salva la Popolare di Bari col denaro di tutti, la rimette in sesto, la fa tornare a far utili — 32 milioni nel 2025, patrimonio a un passo dai 600 — e appena l’istituto torna profumato e appetibile, cosa fa? La mette sul banco del mercato. E chi si presenta col sorriso e il libretto degli assegni? Naturalmente i francesi.
Crédit Agricole, la “banque verte”, ha depositato la sua manifestazione d’interesse per BdM (la nuova denominazione dell’istituto di credito pugliese). Gli stessi francesi che già stanno appollaiati su Banco BPM con una quota che fa discutere da mesi. Gli stessi che in Italia hanno costruito, pezzo dopo pezzo, una presenza che non è più “interesse”: è radicamento. E ora puntano gli occhi sulla dorsale adriatica, sulle 190 filiali pugliesi, campane e lucane dell’ex Popolare di Bari. Tradotto: un altro pezzo di finanza italiana — e stavolta finanza del Sud — che rischia di prendere il TGV per Parigi.
Il copione lo conosciamo a memoria. Prima la manifestazione d’interesse “esplorativa”. Poi la data room. Poi l’offerta “valorizzante”. Poi, qualche anno dopo, le “sinergie”: che nel vocabolario bancario è la parola gentile per dire sportelli chiusi, esuberi e direzioni che traslocano. I sindacati l’hanno fiutato subito, e infatti battono sul tasto di territorialità e occupazione. Ma intanto il tavolo è apparecchiato.
C’è poi il dettaglio che nessuno vuole nominare ad alta voce: il golden power. Lo Stato avrebbe gli strumenti per dire la sua su chi compra una banca strategica del Mezzogiorno. La domanda è se vorrà usarli o se, come spesso accade, scopriremo che si applica con grande severità ai dossier sbagliati e con grande distrazione su quelli giusti. Perché qui non si tratta solo di vendere una banca: si tratta di decidere se al Sud debba restare almeno un cervello finanziario che batte sul posto, o se anche quello debba diventare una succursale operativa di scelte prese a mille chilometri di distanza.
In gara ci sono anche gli italiani — Credem, e la cordata Iccrea con la Popolare di Puglia e Basilicata, che almeno il Sud lo conoscono da vicino. Vedremo. Ma se a spuntarla sarà Parigi, ricordiamoci com’è andata: l’abbiamo salvata noi, e l’abbiamo regalata a loro. Con tanto di fiocco.


