
Equalize: continuano le dichiarazioni a valanga di Calamucci e spunta pure un altro giornalista
L’indagine su Equalize, agenzia investigativa di Milano, enfaticamente definita “centrale delle spie”, riserva sempre nuove sorprese.
Dei due attori protagonisti della storia l’uno, l’ex super poliziotto Carmine Gallo, é purtroppo morto d’infarto lo scorso anno mentre era agli arresti domiciliari. L’altro, il geometra di Bollate Samuele Calamucci é vivo, vegeto ma soprattutto “dichiarante”. Calamucci collabora attivamente con i pm milanesi incaricati dell’indagine; spingendosi poi anche fino alla Capitale per confidare ad altri pm “segreti”, “trame” e presunte spiegazioni di misteri di respiro non solo domestico, ma anche internazionale, che coinvolgerebbero agenti della CIA, del Mossad, altri investigatori dual use (pubblico e privato) collegati pure alla fantomatica “squadra Fiore”.
Che dica il vero, millanti relazioni o evochi segreti inesistenti amplificando attività magari ordinarie pur di trascorrere più tempo possibile ai domiciliari anzichè in galera, si vedrà.
Ci saranno dei magistrati giudicanti che, prima o poi (le indagini su di lui sarebbero chiuse da quasi un anno ma Calamucci ancora dichiara più o meno a comando e di questi giudicanti non si vede traccia) lo decideranno andando a verificare con occhio distaccato se le sue spesso roboanti narrative hanno riscontri concreti.
Ma non solo del superattivo geometra o del suo zelante avvocato Antonia Augimeri (che sembra spesso sostituirsi ai PM o si accredita in TV come la depositaria del “segreti” del defunto Carmine Gallo) “Sassate” vuole occuparsi.
Di questa vicenda uno dei cronisti più attivi, fecondi e documentati (in presa diretta) é Davide Milosa del Fatto Quotidiano.
Dagli atti depositati e ora disponibili si scopre che era in così stretti rapporti con il poliziotto Carmine Gallo (che oggi castiga con tono censorio) da incitarlo invece a compiere interrogazioni a “terminale” (cioè interrogare banche dati riservate). Proprio l’accusa per cui sono appunto indagati Gallo, Calamucci e una pletora di altri soggetti (complici o clienti dei due di Equalize).
Lo si legge a pagina 105 dell’informativa dei ROS (incaricati dell’indagine) del febbraio 2026 indirizzata alla Procura della Repubblica di Milano.
Qui si riporta un’incertettazione telefonica tra Milosa e Gallo di estremo interesse nella quale il primo dice al secondo che bastava “fare un’interrogazione al terminale” (cioé uno SDI, un’azione illegale per la quale sono proprio indagati quelli di Equalize e altri soggetti di vari ambienti (tra cui due cronisti del Domani) per accesso abusivo a banche dati istituzionali.
A leggere bene questa nota dei Carabinieri si accreditava pure con Gallo come la fonte di verifica del contenuto delle indagini dell’ex super poliziotto.
In piena coerenza con il tono delle campagne stampa con toni da Santa Inquisizione che e’ solito lanciare sul giornale. In particolare nei confronti dell’ENI.


