FREMM EVO in Portogallo: una doverosa rettifica

FREMM EVO in Portogallo: una doverosa rettifica

25 agosto 2026

In relazione all’articolo “Fregate al Portogallo, quei 90 milioni che chiedono chiarezza”, Sassate ha ricevuto da Fincantieri una nota ufficiale contenente elementi che impongono una rettifica della ricostruzione pubblicata.

Fincantieri precisa che il rapporto di consulenza commerciale con NTGroup, avviato nel 2023, si è concluso alla sua naturale scadenza nel giugno 2025 e non è stato successivamente rinnovato. Durante il periodo di validità della collaborazione, la possibile acquisizione da parte del Portogallo di tre Fregate europee multimissione evolute (FREMM EVO) non sarebbe mai stata oggetto di discussione, promozione o attività di posizionamento da parte di NTGroup.

La società chiarisce inoltre che le interlocuzioni relative al programma sono state avviate soltanto dopo la conclusione del rapporto con NTGroup, collocandosi pertanto al di fuori sia del perimetro temporale sia di quello oggettivo del precedente accordo. Fincantieri esclude quindi qualsiasi contributo di NTGroup alla genesi o allo sviluppo dell’iniziativa e definisce del tutto infondata anche la cifra di 90 milioni di euro indicata come possibile remunerazione.

Alla luce di questi chiarimenti ufficiali, e in assenza di elementi indipendenti sufficienti a contraddirli, non esistono attualmente basi adeguate per sostenere né un coinvolgimento di NTGroup nel programma FREMM EVO né l’esistenza della commissione evocata nel titolo e nel testo.

L’articolo, d’altra parte,  traeva origine da ricostruzioni apparse sulla stampa portoghese e da dichiarazioni successivamente rese pubbliche. Sassate ha tuttavia attribuito a quelle fonti un peso superiore a quello consentito dalle verifiche disponibili, senza disporre degli elementi puntuali successivamente ora forniti da Fincantieri.

È corretto riconoscerlo con chiarezza. Ci scusiamo con Fincantieri e con i lettori per aver rappresentato in maniera non precisa il quadro della vicenda.