Genova, per Confindustria Nautica, il lobbista “gaffeur” Neglia e’ come un diamante: per sempre

Genova, per Confindustria Nautica, il lobbista “gaffeur” Neglia e’ come un diamante: per sempre

05 novembre 2026

Ricordate la recente polemica tra la Premier e la sua pseudo-competitor genovese Silvia Salis, in occasione della mancata partecipazione al taglio del nastro dell’ultimo Salone Nautico?

I soliti media si affrettarono a ipotizzare un complotto governativo ai danni della nuova Giovanna d’Arco della sinistra radical-chic, anche se sarebbe più corretto paragonarla ad una Chiara Ferragni in salsa totiana, seconda moglie dall’ex spin doctor di Renzi e noto (e chiacchieratissimo) regista Fausto Brizzi.

Giammai la nostra Premier si sarebbe abbassata a tanto, non considerandola neanche una rivale. Tanto e’ vero che subito, trovandosi in imbarazzo per una gaffe istituzionale che suo malgrado la rendeva parte lesa al pari della presunta vittima, si affrettò, com’è nel suo stile -non ricambiato dalle altre donne- a telefonare alla “collega di genere”per scusarsi. Di cosa? Di un qualcosa a cui Roma era completamente estranea e che in realtà si era rivelato un boomerang anche per Palazzo Chigi, stante l’abile cavalcata vittimistica da parte della biondissima Sindaca, subito ricevuta dal solito caritatevole Fazio.

Per alcune ore si ipotizzò allora che responsabile dell’incidente diplomatico potesse essere stato il governatore Marco Bucci, nemico della Salis, salito invece sul palco per tagliare il nastro accanto alla Premier.

Alla fine, come si suol dire, il cerino era rimasto in mano agli organizzatori, ergo il Cerimoniale di Confindustria Nautica; che, pur storicamente collaudatissimo, certo non ha brillato in questa occasione nella gestione dell’evento.

Ma come è possibile che una svista così clamorosa sia potuta accadere?

Fonti istituzionali romane con le quali il reo si sarebbe personalmente e incautamente vantato, sussurrano a Sassate che vi è stato un sabotatore: un lobbista, il responsabile delle relazioni istituzionali di Confindustria Nautica, tale avvocato Roberto Neglia, sconosciuto ai più, ma ben conosciuto nei corridoi dei palazzi romani, per i suoi capelli lunghi e per l’approccio altezzoso con cui incalza tutti i suoi interlocutori.

Avrebbe confidato, il sabotatore, che il nuovo vertice di Confindustria Nautica, stanco del suo atteggiamento e delle sue molteplici altre consulenze, lo avrebbe messo alle strette e avrebbe impresso un giro di vite sul suo disinvolto modo di rappresentare l’associazione a Roma.

Da qui, la vendetta.

Insomma, sarebbe stato lui ad architettare  lo “sgambetto” genovese, a mo’ di “rappresaglia” per l’oltraggio subito.

Certo, non vi sono le prove di ciò, ma le persone con le quali si sarebbe sfogato riferiscono che già il sottolineare l’incapacità della sua stessa organizzazione nel gestire un’attività istituzionale di cui non sia lui il conduttore, è “excusatio non petita” della sua contrapposizione all’organizzazione stessa che lo ha richiamato all’ordine.

Della serie, volevate mettermi all’angolo?

E io vi ho servito una bella “gaffe”…

Ma il “giallo” del Salone Nautico e’ niente rispetto ad altre trame intessute nei palazzi del potere dall’ineffabile avvocato Neglia. Questo, però, merita una “Sassata” (se basterà) a parte.