
Il mondo al contrario: quando i sindacati protestano contro una norma che li rafforza
Il decreto PNRR fa arrabbiare sindacati e opposizioni, che parlano di “regalo alle imprese”. Curioso, perché la norma sugli standard retributivi fa esattamente il contrario: protegge chi applica contratti collettivi veri, firmati dalle principali sigle sindacali. Un paradosso che sembra incredibile.
Dopo sentenze che permettevano di rideterminare i salari anche per il passato, molte aziende rischiavano contenziosi miliardari pur avendo rispettato i contratti legittimi, anche indicati dal Ministero del Lavoro nelle tariffe degli appalti pubblici. Nessuna tutela invece per chi fa “il furbo”. Il decreto lo dice chiaramente: il giudice può intervenire anche sul passato per combattere i contratti “pirata”. Stabilità e certezze, non favori.
E il bello? A opporsi sono proprio quelli che dovrebbe difendere la certezza dei contratti e i posti di lavoro. Nei settori più delicati, come la sicurezza privata, gli arretrati rischiano di arrivare a miliardi, con decine di migliaia di posti a rischio. Ma per qualcuno, evidentemente, l’importante è avere sempre qualcosa contro cui indignarsi.
LA SASSATA

Meloni delenda est, non ci possono essere Sassate a sostegno: firmato ANSA e DAGOSPIA

Ucraina, il prossimo bagno di realtà europeo
