Il muro contro AfD sta diventando una trappola per la CDU

Il muro contro AfD sta diventando una trappola per la CDU

04 settembre 2026

Domenica si vota in Sassonia-Anhalt e per la prima volta Alternative für Deutschland potrebbe conquistare il governo di un Land tedesco. Dietro il terremoto politico c’è una trasformazione economica e demografica iniziata con la riunificazione.

La Sassonia-Anhalt è uno dei quattro Länder tedeschi con la minore densità di popolazione, tutti nell’Est. Un tempo centro dell’industria pesante della Germania orientale, ha visto la popolazione crollare da 2,9 a 2,1 milioni di abitanti dalla riunificazione a oggi, mentre quella complessiva della Germania aumentava. Sono emigrate soprattutto le giovani donne più istruite, mentre molti giovani uomini meno qualificati sono rimasti. Molti di loro voteranno AfD.

I sondaggi assegnano ad AfD tra il 41% e il 43%. Per la prima volta una vittoria del partito rientra quindi nel margine statistico. Il suo candidato alla presidenza della Sassonia-Anhalt è Ulrich Siegmund, che sfida il presidente regionale della CDU, Sven Schulze. Quest’ultimo è personalmente più popolare del rivale, ma le elezioni non sono un concorso di popolarità.

Tutto potrebbe dipendere dalla soglia di sbarramento del 5%. L’unica maggioranza capace di fermare AfD sarebbe composta da CDU, SPD, Verdi e Linke. Ma sarebbe possibile soltanto se i Verdi superassero il 5% e il BSW, il partito di sinistra fondato da Sahra Wagenknecht, rimanesse fuori. Se il BSW entrasse o i Verdi fossero esclusi, AfD potrebbe conquistare il suo primo Land.

Ed è qui che comincia il vero problema per la CDU.

Se gli ultimi sondaggi si trasformassero esattamente in voti, esisterebbero soltanto due coalizioni realistiche: un governo guidato dalla CDU insieme a SPD, Verdi e Linke oppure una coalizione tra AfD e CDU.

Entrambe violerebbero la “Brandmauer”, il muro politico con cui la CDU ha escluso qualsiasi collaborazione sia con AfD sia con la Linke.

Alcuni esponenti cristiano-democratici propongono quindi di modificare la strategia: consentire accordi con la Linke, continuando invece a escludere qualsiasi alleanza con AfD. Ma così, per impedire ad AfD di governare, la CDU sarebbe costretta a costruire maggioranze sempre più spostate alla propria sinistra.

È questa la trappola. La CDU rischia di non poter mantenere le promesse fatte al proprio elettorato perché dopo ogni elezione deve cercare compromessi con i partiti di sinistra.

Gli elettori sembrano essersene accorti. AfD è diventata il maggiore partito tedesco soprattutto sottraendo consensi alla CDU, mentre Friedrich Merz ha perso un terzo degli elettori conquistati alle elezioni.

La Brandmauer era nata per isolare gli estremi e proteggere il centro. Ma rischia di produrre il risultato opposto: lasciare sulla destra uno spazio politico che soltanto AfD può occupare.

La Sassonia-Anhalt potrebbe ora rendere questa contraddizione impossibile da ignorare: cosa succede alla Brandmauer quando il partito che dovrebbe tenere fuori dal governo supera il 40%?