
La giravolta di Bpm che vota Lovaglio e regala a Giorgetti il sogno Banco-Monte
Alla fine sono stati i “voltafaccia” di due importanti azionisti a rimettere Luigi Lovaglio al posto di comando del Monte dei Paschi. Questo pomeriggio la lista Plt Holding ha superato la lista del cda di Nicola Maione grazie a due grandi colpi di scena: prima si è accaparrata il favore di Delfin, primo azionista con il 17%, poi ha spostato il voto di Banco Bpm, che pesa circa un 4%, mettendo in scacco il Monte.
Va detto che il voto di Delfin è sempre stato contro quello della lista del cda, ma al contempo si era sempre scommesso su una sua astensione o al massimo su una preferenza per la lista del Comitato dei gestori. Nessuno poteva aspettarsi un clamoroso ribaltone con Milleri che ha dato mandato al suo delegato di votare per Lovaglio, con cui tra l’altro condivide un procedimento penale per concorso. E invece è successo. Già con il voto della famiglia Del Vecchio l’ex ad si era aggiudicato la risurrezione. Ma poi è arrivato il clamoroso colpo di scena, con il Banco Bpm che ha deciso di consegnare le sue azioni nelle mani di Plt Holding. È con quel 4% circa che è scattato il sorpasso, la formazione di Maione si è vista scavalcata da Lovaglio che è così scattato in prima posizione mandando in visibilio Siena neanche fossimo negli ultimi cento metri del Palio che si corre a pochi passi dalla sede dell’assemblea.
Proprio ieri il cda del Banco Bpm aveva dato mandato a Tononi e Castagna di scegliere in autonomia cosa fare con quella partecipazione. Il presidente e l’ad di piazza Meda hanno sempre dimostrato un atteggiamento istituzionale nei confronti del Monte e si prevedeva un voto per la lista del cda. Poi l’inversione a U che ha spostato l’asse della partita. Una decisione non solo di mercato, ma anche politica.
Lo stesso Castagna che domani in assemblea Bpm chiederà al mercato di votare la lista del cda del Banco oggi non ha votato quella del Monte. E i maligni dicono che la politica che ascolta Castagna si trova all’indirizzo di via XX Settembre a Roma, dove Giancarlo Giorgetti può ora vedere più da vicino il progetto di mettere insieme le sue due banche.
LA SASSATA

LEONARDO, le paranoie sui “circoletti” di Cingolani, l’ex-Supremo di Grillo buono per tutte le stagioni

Un Monte di misteri: BlackRock “scomodata” per alterare il voto
