
La libertà di stampa secondo Brambilla e la mancata solidarietà della redazione del Secolo XIX al direttore: e’ sempre più “giallo”
Fantastico. Il direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla, accusa il governatore della Regione Liguria, Marco Bucci, di aver tentato di condizionare la linea politica del giornale, tramite “dossieraggi”. E la redazione, riunita in assemblea, si guarda bene dal solidarizzare con lui, limitandosi ad esprimere il ringraziamento all’editore per l’impegno nel rilancio della testata.
Se non è una sfiducia, gli assomiglia molto. Perché, in ogni caso, i redattori dimostrano di non credere alla versione dei fatti fornita dal loro direttore. Di cui sono ormai accertate almeno un paio di bugie. Con tanti saluti alle campagne di stampa pro-Brambilla messe in atto dal “soccorso rosso” per nascondere le trame anti-Bucci e arrivare alla crisi della giunta di centrodestra e a nuove elezioni regionali (vedi le precedenti Sassate).
Si attendono ora le mosse del direttore, dell’editore e dell’Ordine dei Giornalisti (ma anche dei “congiurati” Renzi, Paita e Toti).
Di quelle di Bucci si sa già che se ne dovrà occupare la magistratura ordinaria, per le querele annunciate e affidate ai suoi legali.
Quindi, alle prossime puntate.


