
La trama delle sinistre (con contorno stampa) per capovolgere il voto popolare alla Regione Liguria
A Genova, le sinistre di stanno inventando di tutto per arrivare a nuove elezioni regionali, capovolgendo l’esito di quelle che hanno portato alla vittoria di Marco Bucci. Con la regia occulta dell’ex-ministro Andrea Orlando (ancora con il dente avvelenato per essere stato sconfitto alle urne proprio dall’ex-sindaco del capoluogo ligure) e la mobilitazione della stampa amica, hanno fatto partire una campagna acquisti da prima repubblica per “scippare” un po’ di consiglieri regionali alla maggioranza di centrodestra per arrivare a sfiduciare Bucci con tanto di nuove elezioni.
Per sostituirlo con chi? Ma naturalmente con Silvia Salis il nuovo astro nascente del centrosinistra, ormai candidata e candidabile a tutto. Tanto come futuro sindaco di Genova c’è già pronto il suo attuale vice, Alessandro Terrile.
Per arrivare a questo risultato, e’ in corso una allucinante campagna diffamatoria contro Bucci, accusato di aver creato (e di continuare a creare) dossier per convincere l’editore Gianluigi Aponte a “raddrizzare” la linea politica del Secolo XIX, il più diffuso quotidiano regionale, che sotto la direzione di Michele Brambilla si sarebbe abbastanza sbilanciato in favore della sinistra in generale e della Salis in particolare. E a sostegno della campagna mediatica anti-Bucci si sarebbero subito distinti alcuni giornali “militanti”.
La reazione del governatore ligure non si è fatta attendere. E con una lunga dichiarazione fatta diffondere dalle agenzie di stampa, ha accusato a sua volta Brambilla di diffondere bugie e di non aver avuto il coraggio di rendere noti i contenuti completi dei loro scambi di messaggi.
L’impressione è che si sia solo all’inizio di uno scontro che si trascinerà a lungo.


