L’inarrestabile crollo delle vendite di Repubblica spinge per un veloce arrivo dello schifatissimo editore greco

L’inarrestabile crollo delle vendite di Repubblica spinge per un veloce arrivo dello schifatissimo editore greco

11 marzo 2026

La crisi delle vendite dei quotidiani (con l’unica lodevole eccezione del Fatto quotidiano) e’ ormai una costante del panorama editoriale. Ma quella che riguarda specificatamente Repubblica, assume anno dopo anno e mese dopo mese dimensioni da autentica catastrofe. E se a  questo punto GEDI non affretta l’arrivo di Theodore Kyriakou per provare ad arginare l’emorragia di copie, per la testata dei “migliori” (secondo la spocchiosa redazione) si preannunciano tagli dolorosi.

I numeri resi noti dall’ADS parlano chiaro: rispetto al gennaio del 2025, le copie complessive -tra cartacee e digitali- del giornale fondato da Eugenio Scalfari e oggi diretto da Mario Orfeo, sono quasi 10.000 in meno, da 129.857 a 120.998.

Certo, anche tutti gli altri giornali stanno messi molto male, ma nessuno riesce a pareggiare le percentuali della debacle editoriale di Repubblica negli ultimi anni. Complimenti vivissimi.

Comunque, ecco qui sotto i dati ADS.