
La vittoria democratica negli USA può regalare alla Cina la supremazia nell’AI
La vittoria democratica alle elezioni americane potrebbe produrre un effetto paradossale: rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti e favorire quello cinese.
Secondo la banca d’affari Nomura, il rallentamento degli investimenti americani nei centri di elaborazione dati avrebbe conseguenze limitate sulle esportazioni tecnologiche cinesi, ma potrebbe offrire a Pechino importanti vantaggi competitivi.
Nei primi nove mesi del 2026, le esportazioni cinesi di circuiti integrati sono aumentate del 108,1% in valore, contribuendo per 5,6 punti percentuali alla crescita complessiva dell’export del 21,3%.
Numeri impressionanti, ma ingannevoli.
I volumi sono cresciuti appena del 3,8%. L’incremento riflette soprattutto l’esplosione dei prezzi delle memorie, mentre gran parte delle esportazioni passa attraverso impianti di assemblaggio e collaudo che generano un valore aggiunto domestico relativamente modesto.
La Cina resta infatti un importatore netto di semiconduttori, con un disavanzo commerciale record di 77 miliardi di dollari nel terzo trimestre.
Ed è proprio qui che emerge il paradosso. Un rallentamento americano ridurrebbe la domanda globale di semiconduttori, favorendo una normalizzazione dei prezzi delle memorie e dei componenti necessari alla costruzione dei centri di elaborazione dati.
Pechino potrebbe quindi acquistare tecnologia a costi inferiori.
Ma il vantaggio maggiore riguarda le infrastrutture.
Negli Stati Uniti, la costruzione di nuovi centri dati incontra crescenti ostacoli politici, energetici e autorizzativi.
La Cina, invece, dispone di una pianificazione centralizzata, grandi disponibilità di terreni ed energia nelle province occidentali e una rete elettrica coordinata dallo Stato.
Il suo principale ostacolo non è l’elettricità, ma l’accesso ai semiconduttori avanzati.
Una frenata degli investimenti americani potrebbe rendere più accessibili, anche attraverso intermediari commerciali, i processori grafici Nvidia e le memorie ad alta larghezza di banda.
Il risultato? Mentre gli Stati Uniti rischiano di rallentare per ragioni politiche, la Cina potrebbe accelerare grazie alla riduzione dei costi tecnologici.
La competizione sull’intelligenza artificiale potrebbe così prendere una direzione inattesa.


