LEONARDO, parte la riorganizzazione: meno risorse in Corporate, più alle Divisioni; le discusse promozioni di Ungaro e Cossu

A un anno dalle scelta dei nuovi vertici (Pontecorvo-Cingolani-Mariani), in LEONARDO si mette mano ad un piano di profonda razionalizzazione e ristrutturazione societaria sulla spinta dei confortanti risultati economici e industriali già raggiunti.

La prossima settimana (probabilmente per giovedì 13, stando alle voci correnti) e’ atteso un mega ordine di servizio con le prime e più importanti decisioni in tema di promozioni, nomine e sostituzioni da far poi ratificare in CdA.

Il tutto, con alla base un principio ben preciso: alleggerimento delle strutture di Corporate a tutto vantaggio delle Divisioni.

Due le promozioni più significative, che a differenza di quella di Renzo Tomellini (plenipotenziario a Bruxelles), non sembrano però destinate a provocare internamente uguale apprezzamento.

La prima è quella di Simone Ungaro, lo sgomitante Chief Innovation Officer che ha irritato mezza azienda con le sue continue intrusioni, approfittando dell’amicizia personale con l’AD Roberto Cingolani. Sognava addirittura di affiancare Lorenzo Mariani come Condirettore Generale, ma comunque si vede assegnare le Strategie, sottratte ad Enrico Peruzzi (M&A).

La seconda riguarda l’ex-conduttrice del TG di Sky, la giornalista Helga Cossu, protagonista di una carriera fulminante dopo l’approdo alla Fondazione e relativo ridimensionamento di Luciano Violante. Sarà la responsabile Brand Identity dell’ex-Finmeccanica e relativa divisione delle competenze con il Direttore della Comunicazione, Stefano Amoroso.

Anche lei, come Ungaro, è molto legata a Cingolani, che difatti le ha già messo a disposizione imponenti risorse finanziarie (si parla di un milione di euro per l’allestimento di un modernissimo studio televisivo, più altrettanto per strutture e personale), proprio mentre in tutta l’azienda sono scattati risparmi e tagli di vario genere, comprese le diarie per le trasferte.

Un’altra nomina importante sarà quella di Salvatore Lampone, da dieci anni Chief Risk Officer, a nuovo responsabile dell’Internal Auditing. Sta infatti per andare in pensione l’ex-generale della GdF Marco Di Capua. Il quale aspirava alla presidenza della controllata LGS, ma che sembra dover invece pagare il prudente atteggiamento nella vicenda del D’Alemagate (anche nei confronti dell’ex-AD Alessandro Profumo).

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