Presidenziali brasiliane: accordo con il Mercosur bye bye?

Presidenziali brasiliane: accordo con il Mercosur bye bye?

06 ottobre 2026

Le elezioni presidenziali brasiliane potrebbero complicare le priorità economiche e strategiche dell’Europa in America Latina, compresa la ratifica dell’accordo con il Mercosur. La questione è scoppiata  dopo l’inaspettato risultato ottenuto da Flávio Bolsonaro al primo turno di questo fine settimana, che apre la possibilità di un governo brasiliano più vicino a Washington e meno sensibile all’agenda ambientale europea.

Domenica Bolsonaro ha superato il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva. I due candidati si sfideranno al ballottaggio del 25 ottobre. Per l’UE, un cambio di governo rischia di far deragliare l’accordo con il Mercosur. Nonostante alcuni attriti emersi quest’anno sulle quote di acciaio e sulle restrizioni agricole, Lula ha avuto un ruolo importante nel ricostruire i rapporti con l’UE e nel portare l’accordo a conclusione dopo oltre 25 anni di negoziati. Un accordo commerciale interinale è applicato in via provvisoria da maggio, ma l’approvazione definitiva è ancora in sospeso, dopo che il Parlamento europeo ha deferito il testo alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Una vittoria di Bolsonaro potrebbe rendere più difficile il processo di ratifica ancora da completare. Con Lula, la deforestazione in Amazzonia è diminuita nettamente, contribuendo a ricucire i rapporti con l’Europa dopo le tensioni ambientali durante il governo dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Si prevede che suo figlio Flávio torni a promuovere una politica ambientale meno rigorosa, con un approccio più permissivo verso il disboscamento, le attività minerarie e l’allevamento di bestiame.

Un’inversione di rotta potrebbe offrire nuovi argomenti agli oppositori europei dell’accordo, che già sostengono che esporrebbe gli agricoltori dell’UE alla concorrenza di produttori soggetti a standard ambientali meno severi. In Paesi come Francia e Polonia, dove governi e organizzazioni agricole hanno finora osteggiato l’intesa e dove il prossimo anno si terranno le elezioni, questa questione politicamente delicata potrebbe diventare più difficile da gestire.

Bolsonaro ha chiesto maggiore flessibilità all’interno del Mercosur e un’alleanza molto più stretta con Washington. Ha indicato gli Stati Uniti come partner privilegiato del Brasile per gli investimenti, la tecnologia e le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche. Ciò potrebbe complicare gli sforzi europei per rafforzare i legami con il Brasile, il principale partner commerciale dell’UE in America Latina, nell’ambito della più ampia strategia volta a diversificare i rapporti commerciali di fronte alla concorrenza cinese e al protezionismo statunitense.

Il Brasile è inoltre un importante fornitore di materie prime critiche. L’UE dipende in larga misura dal Paese per il niobio, un metallo essenziale per gli acciai ad alta resistenza utilizzati nei settori aerospaziale e automobilistico.

L’esito delle elezioni determinerà quindi quanto sarà difficile gestire politicamente l’accordo con il Mercosur in Europa e quanto spazio avrà l’UE per approfondire i rapporti economici con il Brasile, mentre si intensifica la competizione per l’influenza in America Latina.