RAI, non essendo riuscito a far lavorare sua moglie, l’”innovatore” Amadeus ci proverà con Discovery: ecco il vero retroscena

Ma certo, povera stella, lui voleva soltanto poter “innovare” i palinsesti. E la Rai, brutta e cattiva, non glielo voleva consentire. Così, ha confidato al Corriere della Sera, che quei mascalzoni dei “piani alti” di viale Mazzini volevano Mogol come condirettore artistico e Povia a Sanremo ed erano perfino arrivati al punto di obbligarlo ad invitare Hoara Borselli e attovagliarsi con Pino Insegno.
D’altra parte, cosa c’è’ da meravigliarsi con l’andazzo di TeleMeloni? Proprio nulla. Naturalmente, silenzio di tomba sulla “marchetta” social con la nota Chiara Ferragni costata all’azienda una multa salata di 150mila euro.
E soprattutto, zitto e mosca sui “no” a ripetizione ogniqualvolta il genio innovatore dei palinsesti ha cercato negli anni di piazzare sua moglie in qualche programma di punta. Si è dovuto accontentare di vedere la sua amatissima Giovanna Civitillo, ballerina (vi ricordate “la mossa” all’Eredita’, con cui l’ha conquistato?) e show girl, protagonista soltanto di qualche misera ospitata come “opinionista” (ma de che?). Ah, no, dimenticavamo: protagonista anche di indimenticabili telepromozioni sanremesi.
Ecco, se gli occupanti dei “piani alti” di viale Mazzini (vecchi e nuovi) potessero parlare liberamente, ne sapremmo ancora di più sui veri retroscena (a parte la barcata di soldi a stelle e strisce) che hanno portato all’addio di Amadeus alla Rai.
Altro che le odiose interferenze professionali della banda di TeleMeloni. Perché l’ha detto anche in conferenza-stampa, lui è un antifascista doc, mica uno stuoino di Palazzo Chigi e dintorni.
Sipario. E senza applausi, ne’ rimpianti.

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