Risiko bancario: la doppia OPS dell’irriducibile Lovaglio

Risiko bancario: la doppia OPS dell’irriducibile Lovaglio

19 agosto 2026

Dopo l’intervista ferragostana della premier Giorgia Meloni su Mps, Luigi Lovaglio ha colto al volo l’occasione, trasformando le parole di Palazzo Chigi in una sponda politica da spendere per accelerare la sua offensiva finale.

Ed è così che, nonostante l’aver dichiarato al consiglio meno di 15 giorni fa l’assenza di una qualunque alternativa all’Ops di Intesa, Lovaglio ha partorito ben 2 operazioni straordinarie da lanciare contemporaneamente per sbancare il banco. E non è un eufemismo, perché una delle operazioni che Lovaglio sta studiando senza coinvolgere minimante i suoi consiglieri, estremamente seccati da questa gestione personale, è proprio una OPS sul Banco dell’ex amico Castagna, che lo ha abbandonato al suo destino dopo averlo corteggiato con quella che è stata definita una bella lettera d’amore. Che l’operazione riesca nonostante il veto del primo socio del Banco, la francese Credit Agricole, è tutto da dimostrare. Ma si sa, Lovaglio si sente l’uomo dalle missioni impossibili.

La seconda operazione prevede invece una Ops su Banca Generali, l’operazione che lo stesso Nagel provò per difendere la sua Mediobanca dall’attacco del Monte, una vera e propria nemesi.

Ma se tutto questo ancora non bastasse per descrivere la lucida determinazione con cui Lovaglio prova a difendere la sua posizione, c’è da aggiungere anche che sempre più forte si fa l’intenzione di cedere in parte o totalmente la partecipazione in Generali,  per distribuire un dividendo straordinario agli azionisti e impedire così la riuscita dell’Ops di Intesa.

E in tutto questo qualcuno potrebbe chiedersi cosa ne sia della passivity rule e del consiglio di amministrazione.

Dettagli da esperti di corporate governance, utili per i convegni , ma che nella pratica Lovaglio non sente di dover seguire.

Parola al mercato. Con un solo dubbio. La premier, quando ha dichiarato che auspica per Rocca Salimbeni di preservare la sua identità, davvero voleva questo epilogo?

Perché indebolire così Generali, è un rischio vero per il Sistema Paese.

Qui non si tratta di parteggiare o meno per qualcuno, ma di mettere in sicurezza un asset strettamente legato alla sicurezza stessa del sistema bancario della Nazione.