Sempre più vicino l’abbordaggio al Secolo XIX, ma Ginevra non ha ancora deciso a chi dare l’incarico

Sempre più vicino l’abbordaggio al Secolo XIX, ma Ginevra non ha ancora deciso a chi dare l’incarico

21 luglio 2026

Direzione del Secolo XIX: una notizia buona e una cattiva. La buona e’ che sembrano in calo le candidature degli “stampisti” sinistrorsi  Andrea Malaguti e Federico Monga per la successione a Michele Brambilla; la cattiva e’ che riciccia quella del liberista (si fa per dire) Osvaldo De Paolini, appena dimessosi da condirettore del “Giornale” dopo uno scazzo con gli editori Antonio e Giampaolo Angelucci.

De Paolini (che gradirebbe venisse sempre usata la d minuscola, per accreditare una inesistente discendenza nobiliare) era già stato in corsa proprio con Brambilla per la guida del quotidiano genovese, ma poi -dopo una inutile trasferta a Ginevra- non era riuscito a mettersi d’accordo sul “quantum” (una sua specialità fin dai tempi dello scandalo Lombardfin, che l’aveva travolto insieme a Gianni Locatelli).

Ora, appunto, il suo nome riciccia. Non si sa se su input diretto dell’armatore Gianluigi Aponte (MSC) o di suo genero Pierfrancesco Vago, incaricato della successione a Brambilla.

In compenso, al giornale gira già la battuta “speriamo di non passare dalla padella alla brace”.