Siena e la voglia di Banco: Orcel studia le sue prede; il risiko si muove sott’acqua

Siena e la voglia di Banco: Orcel studia le sue prede; il risiko si muove sott’acqua

15 maggio 2026

Calma apparente. Ma dietro le quinte qualcosa si muove sempre. E’ il risiko nascosto, quello bancario, che sembra sempre pronto a partire, ma che trova spesso un freno politico a stoppare le ambizioni, una volta si chiama golden power un’altra manina di Chigi, la sostanza è sempre simile. Ed è forse per questo che in gran segreto si stanno muovendo dal Monte dei Paschi per costruire un futuro assieme a Banco Bpm. A quanto pare Luigi Lovaglio si sente spesso e in gran segreto con alcuni vertici dell’ex popolare di Milano. L’idea è quella di mettere insieme i due istituti, che è poi la migliore configurazione del ministro dell’Economia. L’ad di Siena sta studiando come accelerare l’operazione di fusione con Mediobanca per poi passare alla fase e portare tutto il pacchetto nelle mani di Giuseppe Castagna. Per ora i rumors prevedono che sia il Banco a fare una offerta sul Monte (pagando un premio?) e non il contrario. Il mercato sta a guardare, con preoccupazione dato che considera le due banche con le gambe un po’ molli per camminare insieme.

E mentre Siena e Milano si avvicinano, resta il nodo del 13% di Generali in pancia a Mediobanca. Lovaglio manda messaggi rassicuranti, ufficialmente: non si vende quella partecipazione. Ma anche qui il mercato crede che il progetto ci cessione della quota sia pronto e in attesa di un blitz da parte di qualche grande istituto. Sarà forse anche per questo che il gruppo Caltagirone ha espresso anche in queste ore una certa preoccupazione, insistendo sul rischio di lasciare scivolare via la quota Generali senza un razionale economico serio. L’intervista dell’ingegnere, che ieri al Corriere si è speso nel ricostruire il quadro della situazione, è stata letta con molta attenzione al Mef dove da settimane cercano di ricucire, anche se per ora resta freddezza. Di sicuro i rapporti buoni sono tra il gruppo romano e Andrea Orcel che sull’attivo della sua torre di UniCredit studia i numeri per il prossimo risiko e guarda da lassù le prede passare sotto il suo naso.